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L'EMPOLESARIO

VOCABOLARIO DEL DIALETTO

PAROLE E MODI DI DIRE TIPICI DELLA TOSCANA

DÉUNASEGA:

Esclamazione tipica Empolese, rafforzativo, evidenzia stupore, meraviglia, oppure rabbia e contrarietà. Corrispondenze: accidenti, accipicchia, accidempoli, acciderba, un rafforzativo usato raramente è Deunapopòdisega. Viene usato molto spesso come semplice intercalare.
Es. Dèunasega che goal che ha fatto!

  • ABBIÓCCARSI:

    Addormentarsi, vinti dal sonno.
    Es. Ci si pòle abbióccare sul divano

  • ABBORRÁCCIARE:

    Fare un lavoro in maniera non corretta o completa, deriva da Borra (cosa inutile)

  • ACCINCIGNATO:

    Cosa o persona ridotta in malo modo, come schiacciata da un grosso peso dicasi anche accicciolato.
    Es. Guarda quella macchina che ha tamponato, ha il cofano tutto accincignato

  • BEUTA:

    Bevuta Es. Stasera andiamo a farci una beuta!

  • BINDE:

    Nel significato originale sono delle specie di argani ed è per questo che in Empolese si usa per dire
    Es. Stamani per alzarmi dal letto mi ci volevano le binde

  • BISCHERO:

    Tipica locuzione Toscana, in particolar modo Fiorentina e delle zone limitrofe. Indica in maniera benevola e simpatica colui che tende a scherzare o a fare un’azione simpatica.
    Es. Oh! Smetti di fare Il Bischero!

  • CHE VÒ MÈTTE:

    Confrontare, paragonare due cose, ma l'una è nettamente superiore all'altra, quindi senza paragoni.

  • DESINARE:

    Tipica espressione per indicare il pranzo di mezzogiorno

  • DÈUNAFIA:

    Tipica espressione esclamativa rafforzativa DIACCIARE: Verbo rafforzativo di ghiacciare, ovvero far calare la temperatura corporea dopo uno sforzo e relativa sudata.
    Es. ‘Gnamo sennò si diaccia (vedi ’Gnamo)

  • ENNINO:

    Significa carino.
    Es. Ennino ‘sto bambino o di chi l’è?

  • ENTRATURA:

    Avere appoggi, raccomandazioni
    Es. Mi devo presentare per un lavoro, sarebbe importante avere un entratura

  • FAVA:

    Aggettivo maschile, appellativo affettuoso dato ad un amico per fargli intendere che ha commesso un piccolo errore, senza farlo sentire in colpa.
    Es. Tu' sei proprio una fava!

  • FICOLESSO:

    Persona che fa i Fi'hi.

  • FOTTÌO:

    In grande quantità, abbondante, senza problemi.
    Es. Alla partita c'era un fottìo di gente

  • GIAPPONI:

    Sinonimo di noccioline Americane intere, con guscio.

  • GNAMO:

    Deformazione del verbo andare. Esortazione a partire,
    Es. ’Gnamo s’ha a dì d’andà!

  • GRENATA:

    Scopa di saggina

  • IMPIASTRO:

    Colui che sta sempre tra i piedi, appiccicato, da impiastro-medicamento

  • INCIUCCHÌRE:

    Far diventare matto, far confondere, rendere complicata una cosa semplice.

  • INGAZZURRIRE:

    Verbo, eccitare abbondantemente in maniera euforica.

  • LABBRÁTA:

    Schiaffo rumoroso, dato a mano molto aperta così da aumentare la superficie di contatto

  • LETICARE:

    Deformazione del verbo “Litigare”, pronunciato in Toscano diviene “Leti'hare”

  • LEZZO:

    Odore sgradevole che rimane sulle stoviglie non ben lavate, è causato dalle uova, usato anche per indicare qualcosa di molto sporco

  • MARMÁTO:

    Molto freddo, come il marmo

  • MELÓNE:

    In tutta Italia indica il frutto di colore arancio/salmone dal profumo intenso e saporito. Solo ad Empoli indica in maniera univoca la mortadella.
    Es. Paolo, mi fai un panino con il melone?!

  • MOMMO:

    Sinonimo di vino.
    Es. Come l’è bono ‘sto mommo, speriamo un mi dia barta ai cervello!

  • NANA:

    Viene usato dagli empolesi per riferirsi alle oche/papere.

  • NE MA' PIU', NE MA' POI:

    Mai più e mai poi, che sicuramente non si ripeterà

  • OH CHE SEI RIMBISCHERITO:

    Ma che sei diventato stupido, hai perso il cervello

  • PEZZOLA:

    Sinonimo di fazzoletto o di foulard

  • PÌPPOLO:

    Sinonimo di pulsante, interruttore, tasto

  • PRATICARE:

    Frequentare in maniera clandestina una persona del sesso opposto

  • QUADRINI:

    Deformazione di quattrini (soldi, denaro, il quattrino era un'antica moneta in rame).
    Es. Oh! Che un saluti più? Ha' fatto' quadrini!

  • QUARCHEDUNO:

    Qualcuno

  • QUISTIONE:

    Fatto, problema
    Es. Oh Mauro, ma quando si chiude quella quistione?

  • RABBÈRCIO:

    Riparazione fatta alla meno peggio, di fortuna, senza capacità o impegno
    Es. Non avevo attrezzi e ho fatto un rabbercio...

  • RISCONTRO:

    Corrente d'aria
    Es. Chiudi l'uscio che c'è riscontro!

  • ROTTÓRIO:

    Di colui che infastidisce, che “rompe”

  • RUZZÌNO:

    >Oggetto usato come se fosse un giocattolo o un passatempo. Si può adoperare anche rivolto ad una persona.
    Es. Guarda che quello è un attrezzo da lavoro, non è un ruzzìno!

  • SÁGOMA:

    Persona simpatica, argutamente ed intelligentemente spiritosa

  • SBUCCICATO:

    Ferito leggermente, in pelle. Classica la sbucciatura da caduta durante una partita di pallone tra ragazzi

  • STRASCICONI:

    Il girovagare senza mèta.
    Es. Siamo stati tutta la notte a strasciconi pe’ ‘i paese...

  • TU' MI FAI CASCA' LE BRACCIA:

    Mi fai rimanere senza parole, rimanere sgomenti, impotenti

  • TU' CONTI QUANT' I SUSSI:

    Avere poco valore, contare poco. Deriva dal nome di un sasso che veniva usato, in un gioco, per sostenere una moneta che doveva essere colpita. Quindi un oggetto di poco valore

  • UFO:

    Gratis, in maniera gratuita, probabile provenienza da una sigla apposta sulle buste del governo che non pagavano tassa postale (Add. Uff.)
    Es. Al compleanno di Maria si mangia a ufo

  • UGGIA:

    Fare uggia, infastidire, in origine è l'ombra leggera derivata dalle prime fronde degli alberi.
    Es. Spostati, che mi fai uggia!

  • UN' NE' ARIA:

    Non è aria, non è il momento giusto

  • VENVÌA:

    Interlocuzione, usata per indicare o meraviglia, stupore o per indicare a qualcuno di lasciare perdere.
    Es. Ma veramente hai fatto 13? Oh venvìa!

  • VISUCCIO:

    Avere visuccio significa avere la faccia stanca e pallida caratteristica di persona non in buona salute

  • VORSÙTO:

    Verbo, sinonimo di voluto
    Es. L'hai vorzùto tu!

  • ZIBÓBA:

    Mescolanza di cibo pasticciato, dal sapore indefinito

  • ZIZZOLARE:

    Patire il freddo in maniera massiccia.
    Es. Stamattina si zizzola dal freddo!

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